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IL COLLAGENE


Il collagene è la proteina che, proteggendo e sostenendo i tessuti più molli e connettendoli allo scheletro, conferisce una struttura stabile al nostro corpo.
Rappresenta circa il 25% delle proteine totali, rinforza i tendini, sostiene la pelle e gli organi interni.
Addirittura per i denti e le ossa risulta fondamentale: entrambi sono, infatti, il risultato di collagene e cristalli minerali.
Attualmente esistono 14 tipi di collagene, uniti tra loro da legami di molecole molto forti che rendono questa proteina incredibilmente resistente alla tensione.
In generale durante il processo di invecchiamento della cute e dei tessuti sottocutanei, ma anche per le alterazioni della cute dovute all’eccessiva esposizione al sole, i legami tra le fibre collagene si indeboliscono.
Poiché è proprio il collagene a svolgere una funzione strutturale, i tessuti che vengono colpiti dal suo indebolimento perdono compattezza.
Ecco che allora può essere utile procedere ad un trattamento che, mediante iniezioni successive di piccoli quantitativi di collagene, restituisce compattezza ai tessuti che ne sono stati provati.

Due sono i tipi di collagene che si prestano ad essere iniettati.
Da un lato, vi è quello di origine bovina, dall’altro quello di origine umana.
Il primo, chiamato Zyderm e Zyplast, viene utilizzato in medicina estetica da ormai 40 anni. Si prepara accuratamente mediante complessi procedimenti solo a partire da derma di bovini minuziosamente scelti e cresciuti in allevamenti molto controllati.
Poiché non si tratta propriamente dello stesso tipo di materiale proteico presente nell’uomo è opportuno verificare, prima dell’iniezione, la tollerabilità del paziente.
Meno difficoltà di tolleranza si incontrano con il collagene di origine umana, che evita la necessità di test preventivi.
Conosciuto con il nome di CosmoDerm e di CosmoPlast, è un presidio sterile composto da collagene di origine umana purificato e diluito.

Il collagene viene comunemente utilizzato per correzioni del volume e contorno delle lebbra, righe d’espressione, esiti cicatriziali, esiti di rinoplastica, inestetismi dei tessuti molli, irregolarità del profilo cutaneo.

Federica Ferri

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CHIRURGIA ESTETICA DELLE CICATRICI


I risultati sono, ovviamente, soggetti, alla variabilità biologica di ciascuno, ma la microchirurgia estetica delle cicatrici si sta rivelando sorprendente per gli obiettivi raggiunti.
A causa di traumi, eventi chirurgici o più semplicemente per acne o malattie come la varicella, non è insolito notare sulla pelle brutti segni indelebili.
Sono le cicatrici che se da alcuni vengono vissute con serenità, più spesso creano disagio e imbarazzo non lasciandosi camuffare nemmeno con un buon trucco.
Sulla base della rispettiva origine si possono distinguere cicatrici lineari (in genere esito di ferite), cicatrici da chirurgia, forellini e cicatrici da acne; si distinguono in cheloide e cicatrice ipertrofica.

In generale, si tratta di un tessuto che si viene a creare sopra le ferite e che si forma ogni volta in cui sia abbia una interruzione della continuità della cute (epidermide o derma).
Per migliorare l’aspetto di questi antiestetici segni o addirittura ridurli fin quasi a farli scomparire si è la microchirurgia si è molto adoperata negli ultimi decenni.

Particolarmente efficaci si sono rivelate le terapie su cicatrici lineari, che comportano dapprima una visita specialistica nella quale si analizza il singolo caso e, dunque, la programmazione di alcune sedute con le quali si raggiungerà, in chiave progressiva, il risultato atteso.
Senza entrare troppo nei tecnicismi, l’atto chirurgico si svolge in anestesia locale.
Vengono eseguite delle micro asportazioni del tessuto danneggiato dalla cicatrice e inserite micro tessere di cute sana.
Le dimensioni estremamente ridotte in cui si opera consentono ai tessuti di evitare un ennesimo processo di cicatrizzazione.
Il tutto si definisce perciò con estrema naturalezza, senza suture o collanti chirurgici e in genere si giunge a rapida guarigione.
La pelle integra, infatti, si insinua progressivamente nella cicatrice trattata portando alla sua scomparsa definitiva.

Federica Ferri

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