Chirurgia Estetica!

Un'altra idea CheBlog!
Home » Posts tagged 'cicatrici'

PEELINGS


Migliorare e levigare la cute del volto che ha perso elasticità e tonicità è possibile attraverso i cd. peelings. Si tratta di soluzioni chimiche che vengono in aiuto ogni qualvolta a seguito di cicatrici, lesioni o malattie, oppure ancora per il semplice invecchiamento, gli strati della cute del viso risultano danneggiati.
Si distinguono peelings superficiali, peelings intermedi e peelings profondi. Rispettivamente incidendo a diversi livelli di profondità, agiscono rompendo i legami intercellulari degli strati dell’epitelio.

Per contrastare gli effetti delle rughe superficiali o delle macchie su volto e mani vi sono sostanze come l’acido glicolico, derivate degli alfaidrossiacidi.
A livello intermedio intervengono i peelings derivati dell’acido tricloroacetico, capaci di intervenire anche sulle piccole cheratosi.
Per situazioni in cui occorre rinnovare più in profondità una cute provata senza ricorrere alla chirurgia estetica più incisiva, i derivati del fenolo, usati in varie concentrazioni, risultano decisivi.
Per i peelings superficiali e intermedi non si pratica in genere alcun tipo di anestesia; per quelli profondi si interviene, invece, in anestesia locale.
Pochi minuti di trattamento ripetuti per diverse sedute sono sufficienti per le tipologie di peeling superficiali e intermedie; per quelle profondo occorre almeno un’ora, oltre medicazione.
Purtroppo alcuni postumi, in ogni caso, sembrano ineliminabili.
Si passa da un blando rossore, ad una più o meno marcata esfoliazione, a gonfiore e desquamazione.

Basterà, comunque, un po’ di tempo, per ottenere il desiderato rinnovamento di tutti gli strati cutanei. Fortunatamente, infatti, molto limitati sono gli “imprevisti” e il trattamento è considerato particolarmente sicuro.
Di certo, se delle complicanze possono sopravvenire, possono essere anche risolte. L’importante è che se ne occupi un serio specialista.

Federica Ferri

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

CHIRURGIA ESTETICA DELLE CICATRICI


I risultati sono, ovviamente, soggetti, alla variabilità biologica di ciascuno, ma la microchirurgia estetica delle cicatrici si sta rivelando sorprendente per gli obiettivi raggiunti.
A causa di traumi, eventi chirurgici o più semplicemente per acne o malattie come la varicella, non è insolito notare sulla pelle brutti segni indelebili.
Sono le cicatrici che se da alcuni vengono vissute con serenità, più spesso creano disagio e imbarazzo non lasciandosi camuffare nemmeno con un buon trucco.
Sulla base della rispettiva origine si possono distinguere cicatrici lineari (in genere esito di ferite), cicatrici da chirurgia, forellini e cicatrici da acne; si distinguono in cheloide e cicatrice ipertrofica.

In generale, si tratta di un tessuto che si viene a creare sopra le ferite e che si forma ogni volta in cui sia abbia una interruzione della continuità della cute (epidermide o derma).
Per migliorare l’aspetto di questi antiestetici segni o addirittura ridurli fin quasi a farli scomparire si è la microchirurgia si è molto adoperata negli ultimi decenni.

Particolarmente efficaci si sono rivelate le terapie su cicatrici lineari, che comportano dapprima una visita specialistica nella quale si analizza il singolo caso e, dunque, la programmazione di alcune sedute con le quali si raggiungerà, in chiave progressiva, il risultato atteso.
Senza entrare troppo nei tecnicismi, l’atto chirurgico si svolge in anestesia locale.
Vengono eseguite delle micro asportazioni del tessuto danneggiato dalla cicatrice e inserite micro tessere di cute sana.
Le dimensioni estremamente ridotte in cui si opera consentono ai tessuti di evitare un ennesimo processo di cicatrizzazione.
Il tutto si definisce perciò con estrema naturalezza, senza suture o collanti chirurgici e in genere si giunge a rapida guarigione.
La pelle integra, infatti, si insinua progressivamente nella cicatrice trattata portando alla sua scomparsa definitiva.

Federica Ferri

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT

LA CHRURGIA ESTETICA DEI CAPELLI


Calvizie e diradamento dei cuoio capelluto sono processi purtroppo difficili da evitare per chi ne ha segnato il destino nel proprio patrimonio genetico.
La calvizie comune si manifesta intorno alla maggiore età ed è caratterizzata da una massiccia caduta di capelli a partire dal vertice del capo. Progressivamente i capelli cadono in tutta la parte alta del cuoio capelluto, risparmiando le zone della nuca e dei lati.
Spiegano gli addetti ai lavori che la calvizie avviene attraverso una progressiva miniaturizzazione del bulbo che, da normale, riduce sempre più le proprie dimensioni fino a produrre una semplice peluria destinata infine a scomparire.
La chirurgia estetica non ha certo dimenticato questo settore e, resasi davvero “micro”, propone oggi risultati sorprendentemente naturali.
Qualche anno fa parlare di trapianto di capelli significava parlare di una tecnica piuttosto rozza e di grandi cicatrici. Il prelievo dei capelli veniva realizzato attraverso l’asportazione di un lembo di cuoio capelluto dalla nuca lungo 10 – 12 cm. e largo 1 – 2,5 cm. cui faceva seguito la chiusura dell’incisione e l’inevitabile cicatrice esito della stessa.
La tecnica si è man mano affinata fino alla messa a punto di una soluzione veramente innovativa che, sfruttando molteplici anni di esperienza con la micro chirurgia per correggere cicatrici, evita la escissione della zona donatrice e impianta singole unità follicolari ottenendo un risultato eccezionale.
Le tre fasi dell’operazione si risolvono, dunque, in:
1) prelievo / espianto dei capelli dalla zona donatrice
2) disegno e preparazione della zona ricevente
3) inserimento dei bulbi / capelli nella zona ricevente.

Dopo aver asportato una millimetrica porzione di cuoio capelluto dalla nuca ove risiedono i capelli geneticamente più robusti, si prepara la “zona ricevente” praticando centinaia di micro fori a seconda del modello di rinfoltimento e di densità programmati. A questo punto si è pronti per l’ultima fase: i capelli vengono impiantati attraverso il posizionamento delle unità follicolari nei micro fori.
Risultato naturale, una guarigione quasi immediata e senza cicatrici sono il vero successo dell’operazione.

Federica Ferri

Share and Enjoy:
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • Add to favorites
  • MySpace
  • RSS
  • Technorati
  • Twitter
  • Wikio IT