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Il caro amico BOTOX

dicembre 14th, 2010 Posted in Altro, Botulino, Lifting, Medicina estetica Tags:

Il caro amico BOTOX

prestiti personaliBOTOX, botulino, amico delle donne…ecco ormai la sua definizione e relazione nel mondo!

La tossina botulinica, così velenosa da poter mettere a serio repentaglio la vita di chi consuma cibi purtroppo avariati o manomessi, trova altresì applicazione nella chirurgia estetica.

Rimedio contro le rughe, viene oggi utilizzato per rimodellare molti nostri inestetismi cutanei e migliorare sia il nostro viso che il nostro corpo.

Pozione magica utilizzata da medici specializzati, attualmente è stato anche commercializzato per uso proprio e vendibile nelle farmacie, ovviamente nelle dosi, tempi e modi stabiliti per il suo utilizzo specifico.

prestiti personali

La chirurgia estetica, nonostante i rimedi fai da te, è sempre la più gettonata..tanto che molte donne si trovano costrette a richiedere prestiti personali, pur di permettersi qualche intervento chirurgico, che possa aiutarle a ritrovare se stesse, anche dopo molto tempo o stress.

Ma servirà veramente a qualcosa? I nostri mariti e fidanzati saranno pronti ad accettarci, nonostante tutte queste finzioni, ritocchini e correzioni volontarie?

Alla sfera maschile l’ardua sentenza!!

Alla prossima puntate care amiche!

Laura Sangalli

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COME SCEGLIERE IL CHIRURGO ESTETICO


Scegliere il proprio chirurgo estetico, lungi dall’essere scontato e superfluo, è un’operazione fondamentale e delicatissima.
Si tratta, infatti, di scegliere il professionista cui affidarsi, di trovare la persona che, dotata di adeguata preparazione, dovrà dispiegare tutte le sue conoscenze per cercare di farci raggiungere i risultati desiderati.
Riviste, siti internet e trasmissioni televisive oggi non sono certo carenti di suggerimenti e consigli su come rendersi più belli e/o appariscenti, recuperare giovinezza eliminando qualche ruga di troppo oppure rendere tonicità ad una pelle invecchiata per lunge esposizioni al sole.

Qualche indicazione sembra perciò opportuna prima di muoversi nella scelta dello specialista estetico. Dopo aver raccolto qualche nominativo, si può dare un’occhiata al “curriculum” del chirurgo. Va tuttavia evidenziato che tutti i laureati in medicina e chirurgia possono definirsi chirurgo estetico e svolgere questa professione, pertanto il titolo nulla aggiunge in merito alla presenza di specifiche competenze.
Meglio, dunque, guardare le pubblicazioni scientifiche, che ormai quasi sempre il libero professionista elenca. Poiché tuttavia queste possono riferirsi anche a riviste prive di diffusione è buona norma valutare attentamente su quale rivista compaiono i lavori e di quale argomento trattano.
La grande varietà di titoli usati ed abusati, a volte fraintesi altre oggettivamente ambigui, rendono quanto mai difficile percepire se dietro lunghi elenchi si cela un effettivo percorso culturale e professionale oppure una semplice occasionalità.
Dopo aver raccolto quante più informazioni è possibile, non resta quindi che confrontarsi direttamente con il professionista e chiarire eventuali dubbi.

Fondamentale, dopo la persona, è naturalmente anche il contesto nella quale essa lavora ed opera.
Che sia un piccolo studio o un grande ambulatorio polispecialistico, è imprescindibile che ivi si svolgano solamente quelle attività per le quali la struttura è attrezzata ed autorizzata.
Sapere, infine, che si può contare su un medico che all’occorrenza è reperibile aggiunge sicuramente una nota positiva.

Federica Ferri

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PEELINGS


Migliorare e levigare la cute del volto che ha perso elasticità e tonicità è possibile attraverso i cd. peelings. Si tratta di soluzioni chimiche che vengono in aiuto ogni qualvolta a seguito di cicatrici, lesioni o malattie, oppure ancora per il semplice invecchiamento, gli strati della cute del viso risultano danneggiati.
Si distinguono peelings superficiali, peelings intermedi e peelings profondi. Rispettivamente incidendo a diversi livelli di profondità, agiscono rompendo i legami intercellulari degli strati dell’epitelio.

Per contrastare gli effetti delle rughe superficiali o delle macchie su volto e mani vi sono sostanze come l’acido glicolico, derivate degli alfaidrossiacidi.
A livello intermedio intervengono i peelings derivati dell’acido tricloroacetico, capaci di intervenire anche sulle piccole cheratosi.
Per situazioni in cui occorre rinnovare più in profondità una cute provata senza ricorrere alla chirurgia estetica più incisiva, i derivati del fenolo, usati in varie concentrazioni, risultano decisivi.
Per i peelings superficiali e intermedi non si pratica in genere alcun tipo di anestesia; per quelli profondi si interviene, invece, in anestesia locale.
Pochi minuti di trattamento ripetuti per diverse sedute sono sufficienti per le tipologie di peeling superficiali e intermedie; per quelle profondo occorre almeno un’ora, oltre medicazione.
Purtroppo alcuni postumi, in ogni caso, sembrano ineliminabili.
Si passa da un blando rossore, ad una più o meno marcata esfoliazione, a gonfiore e desquamazione.

Basterà, comunque, un po’ di tempo, per ottenere il desiderato rinnovamento di tutti gli strati cutanei. Fortunatamente, infatti, molto limitati sono gli “imprevisti” e il trattamento è considerato particolarmente sicuro.
Di certo, se delle complicanze possono sopravvenire, possono essere anche risolte. L’importante è che se ne occupi un serio specialista.

Federica Ferri

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CHIRURGIA ESTETICA DELLE CICATRICI


I risultati sono, ovviamente, soggetti, alla variabilità biologica di ciascuno, ma la microchirurgia estetica delle cicatrici si sta rivelando sorprendente per gli obiettivi raggiunti.
A causa di traumi, eventi chirurgici o più semplicemente per acne o malattie come la varicella, non è insolito notare sulla pelle brutti segni indelebili.
Sono le cicatrici che se da alcuni vengono vissute con serenità, più spesso creano disagio e imbarazzo non lasciandosi camuffare nemmeno con un buon trucco.
Sulla base della rispettiva origine si possono distinguere cicatrici lineari (in genere esito di ferite), cicatrici da chirurgia, forellini e cicatrici da acne; si distinguono in cheloide e cicatrice ipertrofica.

In generale, si tratta di un tessuto che si viene a creare sopra le ferite e che si forma ogni volta in cui sia abbia una interruzione della continuità della cute (epidermide o derma).
Per migliorare l’aspetto di questi antiestetici segni o addirittura ridurli fin quasi a farli scomparire si è la microchirurgia si è molto adoperata negli ultimi decenni.

Particolarmente efficaci si sono rivelate le terapie su cicatrici lineari, che comportano dapprima una visita specialistica nella quale si analizza il singolo caso e, dunque, la programmazione di alcune sedute con le quali si raggiungerà, in chiave progressiva, il risultato atteso.
Senza entrare troppo nei tecnicismi, l’atto chirurgico si svolge in anestesia locale.
Vengono eseguite delle micro asportazioni del tessuto danneggiato dalla cicatrice e inserite micro tessere di cute sana.
Le dimensioni estremamente ridotte in cui si opera consentono ai tessuti di evitare un ennesimo processo di cicatrizzazione.
Il tutto si definisce perciò con estrema naturalezza, senza suture o collanti chirurgici e in genere si giunge a rapida guarigione.
La pelle integra, infatti, si insinua progressivamente nella cicatrice trattata portando alla sua scomparsa definitiva.

Federica Ferri

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Acido Ialuronico: oggi anche contro le occhiaie

Fonte immagine - flickr.com

Uno stile di vita stressante o il semplice effetto dell’invecchiamento, una dieta sbagliata o un’eccessiva esposizione al sole: queste sono solo alcune delle cause di quegli aloni scuri chiamati “occhiaie”.
Per combatterle, la fettina di cetriolo o la bustina del tè appoggiata sugli occhi sono i trucchi più utilizzati, ma per i casi più impegnativi la chirurgia estetica offre rimedi una volta insperati.
Attraverso la blefaroplastica è possibile eliminare le borse e l’eccesso cutaneo al di sotto degli occhi, ottenendo il ringiovanimento dell’intero viso ed, in particolare dello sguardo.
Per chi non vuole ricorrere ad un intervento così impegnativo c’è però la nuova frontiera dell’acido ialuronico: fino ad oggi utilizzato nel riempimento delle labbra (filler per aumentarne il volume) e per eliminare le rughe dalla fronte (le c.d. zampe di gallina), si rivela oggi “miracoloso” nel riempimento di occhiaie infossate. Naturale, ipoallergenico e soprattutto riassorbibile (fondamentale garanzia di sicurezza) l’acido ialuronico è stato plaudito nei più recenti congressi di medicina estetica quale sostanza principe e indispensabile per chiunque voglia eseguire il ringiovanimento cutaneo.
Purtroppo, il suo effetto ha una durata limitata nel tempo: se è, comunque, vero che con un trattamento di un quarto d’ora si possono cancellare le occhiaie anche di un anno intero, il rapporto costi benefici si mantiene decisamente positivo.

Il trattamento viene praticato a livello ambulatoriale da un medico estetico. Mezz’ora in tutto per fare piccole iniezioni e poi si torna alla vita di sempre… con un viso però che dimostra qualche anno in meno e tanta fresca distensione in più!
Federica Ferri

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Labbra e volume: un binomio raggiungibile

E’ il desiderio di molte donne e il tema ricorrente quando si parla di chirurgia estetica: il ritocco delle labbra.
Ci sono donne che aspirano ad avere labbra molto voluminose ed appariscenti, altre che pensano ad un piccolo ritocco capace di dare tono e maggior risalto ai margini delle labbra su cui poseranno il rossetto di sempre.
I metodi e i prodotti che promettono risultati da sogno sono i più diversi. Eccoli a confronto.
C’è innanzitutto la grande varietà di fillers, prodotti iniettabili che spaziano dai conosciuti acido ialuronico e collagene ai meno noti artecoll, reviderm intra, aquamid e bio alcamid.
Se i primi due hanno una durata limitata nel tempo ma comportano costi abbastanza contenuti, gli altri appaiono decisamente meno economici, ma capaci di un effetto ben più duraturo.
L’impianto solido più utilizzato è goretex: permanente e definitivo può essere inserito, però, solo nel contorno del labbro, dove rimane chiaramente “palpabile”.
La lipostruttura o lipofilling, se ben eseguita, dona un effetto molto naturale poiché riesce a riempire tutto il labbro senza evidenziare troppo il contorno.
Per chi vuole una soluzione più radicale c’è la plastica v-y che, attraverso un vero e proprio modellamento chirurgico, consente senza impianti sintetici né trapianti di tessuto, di ottenere risultati davvero sorprendenti.
Come si vede, la scelta è veramente ampia e i trattamenti sono dei più diversi.
Unico modo per non rischiare brutte sorprese è comunque affidarsi alla guida di un esperto: chirurgo plastico o medico estetico non importa, purchè si tratti di un professionista.

Federica Ferri

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